(finissage)
Eppur si muove, le 3 sfere dell’artista
Entrando nel Salone Centrale della Galleria Nazionale ti trovi davanti a tre strutture monumentali che sembrano sul punto di mettersi in moto. Non è solo una questione di scala: è l’effetto “cosmico” dell’insieme, dichiarato fin dal titolo. Le sfere di Izaskun Chinchilla sono costruite in materiale ecosostenibile e richiamano le sfere armillari, antichi modelli del cosmo visti dalla prospettiva terrestre.
Quelle tre sfere non sono un esercizio formale: sono tre modi di pensare i luoghi. Gineceo, Onsen, Parlamento. L’intimo, il naturale, il pubblico. Luoghi di convivenza, sì, ma anche luoghi storicamente ambigui: spazi che hanno costruito una cultura comune femminile e, allo stesso tempo, l’hanno contenuta, segregata, esclusa.
Non chiamatelo sogno
No, non è il solito sogno irrealizzabile. Intorno alle tre sfere c’è un secondo livello, più silenzioso e più concreto: una costellazione di “sotto-sfere” che ospita una selezione ampia di lavori contemporanei.
Qui il senso della mostra si fa più chiaro: 75 progetti e 283 immagini grafiche e disegni, realizzati da 67 architette provenienti da oltre 20 Paesi e legate alla Bartlett School of Architecture di Londra. I progetti corrono lungo il perimetro della sala: non chiedono di essere “ammirati” e basta, chiedono di essere presi sul serio.
E la cosa interessante è che non parlano solo di “donne in architettura” come etichetta. Parlano di come si abita, di come si convive, di come si costruiscono relazioni (tra corpi, spazi, altri esseri umani, pianeta).
Costellazioni per tutti
Il punto, alla fine, non è una rivendicazione di categoria. È un’ipotesi più scomoda: che ampliare davvero lo sguardo — e chi lo produce — cambi gli spazi che immaginiamo possibili.
Se la mostra ha ragione, la piena integrazione delle donne nel mondo professionale e accademico dell’architettura non “aggiunge” soltanto: genera nuovi luoghi di riflessione, consolida quelli già esistenti e intensifica le connessioni tra loro, come in una costellazione. E quando le relazioni cambiano, cambia anche la qualità della vita dentro quei luoghi.
Riassumendo
Cosa vedere: Cosmowomen. Places as Constellations
Dove: La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
Quando: 21.06 – 10.10.2021
Curiosità: le sfere richiamano le sfere armillari, antichi strumenti astronomici.