Incisioni di mostri fantastici
Un universo sarcastico e tagliente: volti deformati, animaleschi, un’estetica disturbante di corpi mescolati e spinti oltre la loro natura. Se la luce romana di luglio è troppo accecante, puoi trovare riparo nell’oscurità di Goya, all’Instituto Cervantes (Piazza Navona, 91).
“Goya fisonomista” mette in fila incisioni che sembrano nate per smontare il mondo: i difetti comportamentali, politici e sociali diventano carne, smorfia, deformità. A volte gli animali assumono posture umane — il lupo che scrive, la scimmia che dipinge (un autoritratto?) — altre volte i volti si sciolgono e si duplicano, come maschere di cera sospese fra vita e sogno.
La mostra
Le incisioni in mostra sono trentotto: un attraversamento dentro tre serie fondamentali di Goya — Los Caprichos (ed. 1970), Los Desastres (ed. 1930) e Los Disparates (ed. 1930).
Qui la spensieratezza non abita più. La perdita dell’udito e l’ombra della guerra cambiano la temperatura dello sguardo: il segno si fa più duro, più essenziale, più cattivo nel senso migliore del termine. Los Caprichos, in particolare, sono accompagnati da didascalie brevi, quasi proverbi: un filo teso che guida l’occhio e, insieme, lo avvelena.
I soggetti sono i vizi della società e le superstizioni popolari, ma non c’è moralismo: c’è lucidità. E c’è anche un cortocircuito interessante, perché la mostra si appoggia alla fisiognomica — quella pseudoscienza che pretendeva di leggere l’animo dai lineamenti — e mette Goya in dialogo con immagini e trattati dell’epoca. Il risultato è che quei volti non restano “mostri”: diventano un modo di parlare di noi.
Incubi contemporanei
Al di là della fisiognomica, questa mostruosità incisa ci assomiglia e ci circonda: siamo selvaggi, paurosi, a volte pericolosi. Le superstizioni non sono finite; hanno solo cambiato vestito. E nell’ombra continuano a muoversi teorie complottiste, paura, bisogno di un nemico.
Chissà che mondo avrebbe inciso Goya negli ultimi anni pandemici. Chi sono oggi i lupi? E quali mostri si generano nelle nostre notti, quando la ragione dorme?
Riassumendo
Cosa vedere: “Goya fisionomista”, curata da Juan Bordes
Quando: dal 29/04/2021 al 11/09/2021, dal martedì al sabato dalle 16:00 alle 20:00.
Dove: piazza Navona 91, Roma
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Articolo interessante, mostra da vedere assolutamente