Quei baffi rossi mi ipnotizzano. Due virgole vermiglie sotto il naso del busto del generale Antonio Baldissera. Il gruppo Rete Restiamo Umani ha rivendicato l’atto vandalico compiuto qualche giorno fa al Pincio, a Roma: la colata di vernice rossa, rovesciata dall’alto sul monumento, come se fosse scesa dalla testa fino a ridisegnarne i lineamenti.
Lo sguardo severo del generale viene smorzato dalla vernice e, nonostante l’espressione austera, diventa quasi impossibile prenderlo sul serio. È anche questo il potere dei colori: un potere materiale, immediato, capace di ridimensionare i simboli e di incrinare la retorica dei monumenti.
Mi colpisce anche la popolarità improvvisa del busto: da anni nessuno si interessava più ad Antonio Baldissera. Eppure, proprio questa azione riporta tutto in superficie e apre una discussione tanto scomoda quanto necessaria: il colonialismo. Se ne parlerà ancora — e spero a lungo.